lunedì 15 giugno 2015

Google Maps Business View: Servizio realizzato da Syrus Industry Sicilia per QFun Underworld Messina

 A volte #Messina ci stupisce perché nasconde dei bravi imprenditori che da una passione creano un'attività!
Ecco che Syrus Industry stringe una partnership con Underworld Srl - Qfun Lasergame Messina e crea per loro un magnifico #BusinessView di #Google nel loro locale sito dentro la Galleria Vittorio Emanuele.
La bravura di questi ragazzi è stata quella di creare dentro la loro struttura un luogo dove poter giocare al#Lasergame e intrattenersi anche con un bar assortito, un punto ristoro e un privè adatto a qualsiasi momento come un gioco da tavolo o di carte.
Il #Lasergame a #Messina offre inoltre l'opportunità di fare feste o serate a tema come il #karaoke o lo#speedate.
Vi lasciamo al bellissimo #VirtualTour di Google che rende omaggio alla loro attività!
► https://goo.gl/maps/9hQFZ

Migliora la tua presenza su Google con un tour virtuale a 360° gradi della massima qualità con la tecnologia Street View.
Il Programma Google Maps Business View, permette a chiunque di visitare la tua attività, è infatti visualizzabile su qualsiasi dispositivo (mobile, tablet, pc desktop). Invita i clienti a fare una visita virtuale degli interni della tua attività sulla Ricerca Google, su Google Maps e Google+, il servizio inoltre si integra con pochi click anche sulla pagina aziendale facebook e sul sito web.



Siamo specializzati e certificati da Google, contattaci per saperne di più e scoprire quali sono i vantaggi di avere una vetrina prestigiosa sulla piattaforma più usata in tutto il mondo.
INFO:
Mail: sicilia@syrus.it
Mobile: +39 393 9891237
Web: www.syrusindustry.com
Blog: www.syrus.it

#Sicilia #Sicily #WebMarketing






martedì 9 giugno 2015

Google Maps Business View: Servizio realizzato da Syrus Industry Sicilia per il Ristorante Giapponese Kajiki di Messina

Messina, Sicily  +Kajiki Ristorante Giapponese  , via XXVII Luglio 112.
Locale elegante con cucina a vista che propone sushi e tempura tra arredi di legno minimal e luci soffuse.




[ Servizio realizzato lunedì 1 giugno 2015 da Syrus Industry - Google Partner - Area Sicilia. ]

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Il Programma Google Maps Business View, permette a chiunque di visitare la tua attività, è infatti visualizzabile su qualsiasi dispositivo (mobile, tablet, pc desktop). Invita i clienti a fare una visita virtuale degli interni della tua attività sulla Ricerca Google, su Google Maps e Google+, il servizio inoltre si integra con pochi click anche sulla pagina aziendale facebook e sul sito web.
Siamo specializzati e certificati da Google, la nostra web agency opera a Messina ed  in tutta la Sicilia  , offriamo  ogni genere di  consulenza certificata sui prodotti Google per aziende, attività commerciali, studi professionali, amministrazioni pubbliche ( Adwords, Google Maps Business View, Google Apps for Work ) . 
Contattaci per saperne di più e scoprire quali sono i vantaggi di avere una vetrina prestigiosa sulla piattaforma più usata in tutto il mondo.

INFO:
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giovedì 2 aprile 2015

Perché Google Plus deve essere usato e perché può aiutare il Web Marketing aziendale!

Intervista al Team Syrus Industry Sicilia 
Tutto quello che devi sapere su Google Plus e non hai mai osato chiedere.

Continua il nostro approfondimento su social media e marketing, oggi parliamo di come la pagina My Business possa essere utilizzata dalle atttività come piattaforma di lancio per le strategie di marketing digitale.

Ne abbiamo parlato con i membri del mio team.  La Syrus Industry è una delle Agenzie Certificate da Google che opera sul Territorio Italiano. Dal primo Gennaio 2015 è Presente anche in Sicilia con tutti i Servizi Google e con la sua provata esperienza di Consulenza Informatica.Questo e altro ancora sulla nostra pagina Google Plus: Syrus Sicilia

giovedì 19 marzo 2015

La comunicazione nel mondo dei Social Network (seconda parte)

Dal messaggio unidirezionale alla comunicazione interpersonale

Le tre scimmiette non vedono, non sentono, non parlano, ma stranamente ci stanno comunicando qualcosa...
anche la gestualità è comunicazione, e se questa viene congelata in una fotografia diffusa sui media diventa informazione.

Nella prima parte di questa riflessione [ che trovate qui ] dicevamo che il ricevente capterà il messaggio, interpretandolo e dando un suo significato. Siamo sicuri che per ognuno di voi la foto delle scimmiette assumerà un suo valore, che potrebbe essere molto diverso da quello che era mia intenzione attribuire, per quale motivo?
Ogni processo comunicativo tra esseri umani si colloca su due dimensioni distinte:
  • CONTENUTO 
  • RELAZIONE
Il contenuto è ciò che le parole dovrebbero significare, mentre la relazione è ciò che l'emittente lascia intendere, facendo uso di parole, postura, mimica facciale, gestualità,  tutti elementi che condizionano la  comunicazione in modo essenziale. Aggiungiamo che la relazione è bidirezionale  e definisce il rapporto tra interlocutori: che cosa ti fa capire di pensare di te colui che parla? e tu cosa pensi di lui?

Possiamo analizzare meglio i modelli di comunicazione interpersonale se aggiungiamo altre due dimensioni:
  • RIVELAZIONE DI SE'
  •  APPELLO

Quando si comunica ognuno esprime, più o meno inconsapevolmente, qualcosa della sua persona, lo stato d'animo, il carattere, la formazione culturale, rivelando parte della propria esistenza. L'emittente si esprime per ottenere un effetto, è un appello che si fa al ricevente chiedendo, in maniera diretta o implicita, di interagire con un'azione: fare, dire, pensare, sentire, rispondere.

Le quattro dimensioni riguardano sia l'emissione che l'ascolto ed interpretazione  del messaggio, faremo qualche esempio per farci capire meglio:

- Contenuto : emittente ►"oggi il cielo è azzurro" 
ricevente ►va alla finestra per sincerarsi se sia vero o meno, oppure se è attratto dall'emittente pensa che stia tentando un approccio poetico.
- Relazione : emittente ► " hai cambiato taglio di capelli? ti sta bene!
ricevente ► analizza il messaggio sulla scorta della considerazione che ha dell'emittente, se è una persona a lui simpatica lo accetterà come un complimento, se ad esempio è un rivale in amore penserà che si tratti di una provocazione, e qui scatta la rissa...
- Rivelazione di sè : emittente ► "ai miei tempi non c'erano tutte queste diavolerie tecnologiche"
ricevente ► penserà che l'emittente si senta inadeguato ai nuovi contesti tecnologici o ne sia infastidito e dunque eviterà argomenti scomodi per l'interlocutore, oppure può a sua volta infastidirsi pensando che l'emittente sia un matusalemme scorbutico che non apprezza il suo nuovissimo smartphone che fa anche il caffè.
- Appello : emittente ► "potresti firmare questa petizione?"
ricevente ► può fidarsi e non analizzare neanche il contenuto oppure chiedere di approfondire prima di farlo, oppure (e capita spesso soprattutto su facebook) ignorare completamente il messaggio, visto che di petizioni ne girano fin troppe.

In buona sostanza ognuno è libero di assegnare ad ogni comunicazione un significato oppure un altro, usando come punto di riferimento una tra le 4 dimensioni, questo evidenzia come gli interlocutori influenzino vicendevolmente l'esito di una conversazione.
Concludiamo il nostro breve excursus  con i tre tipi di comunicazione:

- Comunicazione verbale : avviene attraverso il linguaggio , scritto ed orale, il linguaggio dipende dalle regole sintattiche e grammaticali
- Comunicazione non verbale : avviene senza l'uso delle parole ed utilizza la mimica facciale, la postura, lo sguardo, i gesti. Al mondo della comunicazione non verbale appartiene l' Arte, che si suddivide in visiva , performativa, uditiva, audiovisiva
- Comunicazione para verbale: che riguarda il tono e l'impostazione della voce, il ritmo e le pause, altre espressioni sonore (come ad esempio un fischio, uno schiocco di dita, schiarirsi la voce) oppure espressioni corporee che scandiscono il ritmo della conversazione (giocherellare con una matita).
La seconda parte della nostra guida si conclude qui, avremo modo di proseguire la discussione nei prossimi giorni, se nel frattempo sentite l'estremo bisogno di comunicare al mondo qualcosa di importante contattatemi per una consulenza, se riusciremo a capirci forse vi potremo aiutare :-)
Don't Be Evil , popolo dei social :-)

© Lillo Lo Cascio 2015

La comunicazione nel mondo dei Social Network (prima parte)

Non sappiamo se ci avete fatto caso, ma le parole sono inversamente proporzionali alla crescita costante dei social network.
In un mondo che va di fretta, l'utente medio, sempre più connesso e dipendente dai terminali d'accesso al sottobosco virtuale, è bombardato e successivamente sommerso da  miliardi di informazioni, o meglio input.
Quanti di questi dati ci restano impressi in memoria? Per quale motivo  ricordiamo  soltanto l'1% di ciò che fagocitiamo quotidianamente sul web?
La comunicazione (dal latino cum = con, e munire = legare, costruire e dal latino communico = mettere in comune, far partecipe) nella sua prima definizione è l'insieme dei fenomeni che comportano la distribuzione di informazioni.
La comunicazione si trasforma in informazione quando si rende partecipe l' interlocutore , che deve prima ascoltare e successivamente interpretare il messaggio ricevuto, ma questo non avviene sempre, perchè?
Quanti di voi ricordano tutti i titoli del telegiornale visto due ore prima?
Sicuramente nessuno, l'uomo per sua natura utilizza l'informazione interpretandola secondo la sua cultura, la sua formazione civile e la sua morale, cancellando immediatamente dalla memoria ciò che ritiene privo di significato o semplicemente non  profittevole .
Ad esempio io non seguo il calcio e se qualcuno mi chiedesse i primi tre posti della classifica di serie A  risponderei loro che non so neanche chi sia la capolista, eppure il calcio è uno dei temi più discussi su tutti i social network.
Quindi non è il messaggio "calcio" ad essere errato, ma è la mia mente che a questo non associa alcun significato rilevante.
Ricapitolando possiamo affermare che solo se il ricevente interagisce con il mio messaggio interpretandolo e dandogli un  significato possiamo parlare di effettiva comunicazione.
Non ha dunque senso usare i social network per messaggi unidirezionali, privi di qualsiasi coinvolgimento, non vengono presi in considerazione da nessuno, questo lo stanno scoprendo molte aziende che, invogliate da pseudo  "web agency" abbastanza "niubbe" o ignoranti (o peggio ancora in malafede), spendono un sacco di soldini in pubblicità tutte uguali, una sorta di gara a chi è più bravo, più bello, più economico, una spietata corsa alla magnificazione elogiativa dei propri prodotti.
Agli utenti non interessa sapere se la vostra erba è più verde di quella del vicino, non hanno il giusto criterio di valutazione per dare un significato alla vostra affermazione, l'uomo per natura è abituato a "toccare con mano" prima di procedere nell'acquisto, lo fa da sempre, la nostra evoluzione dipende proprio dall'esigenza di analizzare e verificare ogni singolo aspetto che ci si ponga davanti: così è stato scoperto il fuoco.
La massaia prima di comprare la frutta la vuole tastare, fateci caso, è un istinto innato.
Quindi prima di spendere soldi in piani di comunicazione inutili ed inconsistenti riflettete, noi riteniamo che sia molto più importante posizionare il proprio brand usando un approccio "bidirezionale" , un modello di comunicazione inclusivo, che stimoli l'interazione con l'interlocutore. 
Avremo modo di parlarne nelle prossime puntate.
Se proprio non potete aspettare contattatemi per una consulenza, così scoprirete se potremo realmente aiutarvi ;-)

Concludiamo la prima parte di questa guida con un riepilogo
  • Emittente: è la persona che avvia la comunicazione attraverso un messaggio. 
  • Ricevente: accoglie il messaggio, lo decodifica, lo interpreta e lo comprende.
  • Codice: parola parlata o scritta, immagine, tono impiegato per "formare" il messaggio.
  • Canale: il mezzo di propagazione fisica del codice (onde sonore o elettromagnetiche, scrittura, bit elettronici).
  • Contesto: l'"ambiente" significativo all'interno del quale si situa l'atto comunicativo.
  • Referente: l'oggetto della comunicazione, a cui si riferisce il messaggio. 
  • Messaggio: è ciò che si comunica e il modo in cui lo si fa.

Don't Be Evil , popolo dei social :-)

© Lillo Lo Cascio 2015

venerdì 15 gennaio 2010

Platone: "Così muore la democrazia". Atene 370 a.C. o Italia 2010 d.C.?



“Quando la città retta a democrazia si ubriaca, con l'aiuto di cattivi coppieri, di libertà confondendola con la licenza, salvo a darne poi colpa ai capi accusandoli di essere loro i responsabili degli abusi e costringendoli a comprarsi l'impunità con dosi sempre più massicce d'indulgenza verso ogni sorta d'illegalità e di soperchieria; quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per poter continuare a vivere e ad ingrassare nel fango; quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette, bamboleggiando, a copiarlo perché ha paura del figlio; quando il figlio si mette alla pari del padre e, lungi dal rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua pavidità; quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l'ha costruita e c'è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c'è da meravigliarsi che l'arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l'anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?
In un ambiente siffatto, in cui il maestro teme ed adula gli scolari e gli scolari non tengono in alcun conto i maestri; in cui tutto si mescola e confonde; in cui chi comanda finge, per comandare sempre di più, di mettersi al servizio di chi è comandato e ne lusinga, per sfruttarli, tutti i vizi; in cui i rapporti fra gli uni e gli altri sono regolati soltanto dalle reciproche compiacenze nelle reciproche tolleranze;in cui la demagogia dell'uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo sulle gambe di chi le ha più corte; in cui l'unico rimedio contro il favoritismo consiste nella reciprocità e moltiplicazione dei lavori; in cui tutto è concesso a tutti in modo che tutti ne diventino complici; in un ambiente siffatto, quando raggiunge il culmine dell'anarchia, e nessuno è più sicuro di nulla, e nessuno è più padrone di qualcosa perché tutti lo sono, anche del suo letto e della sua madia a parità di diritti con lui e i rifiuti si ammonticchiano nelle strade perché nessuno può comandare a nessuno di sgombrarli; in un ambiente siffatto, dico, pensi tu che il cittadino accorrerebbe in armi a difendere la libertà, quella libertà, dal pericolo dell'autoritarismo?
Ecco, secondo me, come nascono e donde nascono le tirannidi. Esse hanno due madri. Una è l'oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L'altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l'inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice.
Così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo.»

PLATONE

Contributo di Marcello tratto da:
giornale on line "L'isola" n°2 -16/30 giugno 2007

NOI CHE VOGLIAMO LA NAZIONALITA' SICILIANA


Perché i siciliani vogliono essere indipendenti?
“Perché la ragione e la storia ci insegnano che tali debbono essere e che tali sono stati da molti secoli.
Come, per legge umana e divina, nessun uomo può legittimamente essere schiavo di un altro (né può mai prosperare qualora lo diventasse) così nessuna nazione può essere serva di un’altra; e, se lo fosse, verrebbe avvilita, governata senza giustizia né umanità, aggravata dai dazi per l’utile non proprio, ma dei suoi padroni, straziata da leggi fatte a questo medesimo scopo, quindi sarebbe sempre povera, ignorante e disprezzata.
Ma come dimostrate che la Sicilia abbia una individualità a sé?
Iddio le stese d’ogni intorno i mari per separarla da tutt’altra terra e difenderla dai suoi nemici. La fece così grande di estensione, temperata di clima, fertile di suolo, da bastare non soltanto alla vita di più milioni di uomini, ma anche ai comodi, al lusso, ad ogni godimento, ad ogni industria, ad ogni commercio.
Ma come rispondete a quelli che oppongono che, essendo mutate le circostanze politiche d’Europa, per la fusione dei piccoli nei grandi Stati, la Sicilia non potrebbe più sostenersi da sé?
In primo luogo è da considerare che la Sicilia, per la sua grandezza e per la natura montuosa del territorio e per la fierezza degli abitanti, non è un’isola facile a conquistare.
Secondo: è un fatto, in politica, che gli Stati piccoli si mantengono per la gelosia reciproca dei grandi, nessuno dei quali permetterebbe a un altro di ingrandirsi con la conquista a spese dei piccoli Stati. Diversamente non esisterebbe la libera Svizzera che ha meno di due milioni di abitanti; né la libera Grecia che ne ha solo un milione: mentre la Sicilia ne ha più di due milioni! Se la perfezione politica di uno Stato consistesse nella grandezza, la Russia e la Cina sarebbero gli Stati più felici del mondo!”.
(da LA SICILIA AI SICILIANI di Antonio Canepa)